Miky Piem
Miky piem. Nato a Gorizia nel caldo giugno del 1975 (i pomodori nell'orto della nonna erano già maturi). Vissuto nei primi anni a Cervignano del Friuli, poi cresciuto e tuttora residente in Fiumicello, ridente paesello in provincia di Udine ai confini con la Bisiacheria, in provincia di Gorizia.
Già nei primi anni della sua vita, Michele ha contatti con la musica grazie ad una radio a cassette che teneva sempre accesa quando era a casa da scuola, sognando un dì di sentirsi proprio attraverso gli altoparlanti di un dispositivo radiofonico.
Nasce il desiderio di scrivere e comporre musica, e all'età di 8-9 anni riceve in regalo una piccola pianola dai genitori, con cui inizia i primi approcci di cantautore veramente dilettante.
Con l'adolescenza entra in contatto con genrìeri musicali diversi e più duri, e grazie ad amici e conoscenti, incomincia a provare passione per la chitarra.
Nel '90, a 15 anni, riesce a procurarsi una chitarra folk "Tamaki" con cui passa felici e tristi momenti di amore e odio e con cui pian piano incomincia a comporre i suoi primi lavori "seri".
Un anno dopo i genitori gli regalano una chitarra elettrica (sempre marca "Tamaki", neanche farlo apposta), con cui sprigiona tutta la sua fantasia artistica, dimenticando per lunghi anni i suoni puliti ed acustici, ormai sostituiti da amplificatori a volumi assordanti e la costante presenza di distorsori sempre accesi.
Nasce nel '92 il progetto dei "Paperstration", collaborazione di Michele, ormai in arte 'Miky piem', con Dany, suo fratello, batterista e anch'esso dotato di grande estro artistico.
Dopo pochi anni cambia chitarra passando ad una "Ibanez rg270 bk" influenzato dai suoni di Steve Vai e Joe Satriani, chitarra con cui sperimenterà anche nuove sonorità modificandone l'elettronica inerna.
Abbagliato dal mito di "Vai", vende la 'rg270' per comperare il suo sogno : "Ibanez Jem 777 Blue flower", tuttora sua chitarra prediletta per la sua estrema versatilità e per i suoi suoni 'cristallini, saturi e cattivi'.
Con il tempo viene a contatto con altri generi musicali che lo influenzerà nelle sonorità delle sue canzoni: il rock blues diventa il suo genere preferito e così deve rassegnarsi a dividere la sua vita musicale oltre che con la "Jem" anche con una "Fender Stratocaster", chitarra dai suoni 'puliti e sporchi' sublimi, come quelli di "Stevie Ray Vaughan" e altri chitarristi blues.
Nel 2000 Miky fa un uleriore salto artistico e musicale. Grazie alla ragazza che poi diventerà sua moglie, Michela, viene in contatto con i suoi cognati anch'essi artisti e musicisti ma con generi diametralmente opposti: musica dettata esclusivamente da suoni acustici con cui pian piano aquisisce familiarità. Incomincia la passione per lo strumento amato ed odiato 15 anni prima: la chitarra folk e classica, accompagnato dalle sonorità della chitarra-banjo.
Mikypiem cantautore: allegro e triste, solitario e in compagnia, fantasioso e razionale, creativo e svogliato, pieno di risorse e spaesato ... bo?! ci credete a sta storia?????








